Idea Forza: “IL MESSAGGIO ANGELICO DI AMORE, FRATELLANZA E LIBERTÀ RIEMPIE PROFONDAMENTE IL MIO INTERO ESSERE”

Simbolismo: L’Arcangelo Gabriele è rappresentato mentre tiene in mano un giglio, simbolo della purezza e della verità. A volte è rappresentato con in mano una penna e un calamaio, simboli del suo ruolo di messaggero divino; altre volte, mentre tiene in mano una coppa dorata che ci ricorda il Sacro Graal.

Funzione Angelica: DIFENSORE DELLA VERITÀ E MESSAGGERO DIVINO.

I Doni Spirituali che Egli ci offre: Egli può aiutarci a dire la verità in modo aperto e sincero; a rispettare noi stessi; a lasciarci guidare dall’intuito e dalla nostra voce interiore.

Gabriele è il messaggero della parola di Dio. Il suo nome significa: “Dio è la mia forza”. Egli è colui che porta le anime che devono nascere a conoscenza del mistero delle reincarnazioni, e insegna a tutti noi quali sono le doti e il nostro compito spirituale in questo mondo. Egli è il protettore ed è colui che si prende cura del bambino che è nell’anima di ciascuno di noi, ogni qualvolta la sua crescita viene impedita o è ferito e ha bisogno di amore. Egli è colui che ci aiuta a risvegliare questo bambino interiore attraverso parole piene di amore e di tenerezza.

Il suo braccio protettore è sempre presente per proteggere tutto ciò che in noi è naturale e puro. In tutte le religioni, Gabriele è considerato il più importante messaggero divino. Egli è instancabile nel trasmettere la parola di Dio a quelli che la ascolteranno e che rispetteranno l’essenza divina presente dentro di loro. E’ anche conosciuto come: l’Ambasciatore dell’Umanità, l’Angelo delle Rivelazioni, colui che porta le buone notizie, il giudizio e la compassione divina. Egli è un Angelo della Gioia e lo Spirito della Verità.

Gabriele ci aiuta a scoprire la saggezza a partire proprio dai nostri corpi fisici, e a conoscere i nostri valori personali. Egli rispetta l’individualità di ogni essere. E’ sempre lui che ci aiuta a rispettare i nostri principi personali, onorando le nostre qualità. Ci aiuta ad avere il coraggio di vivere basandoci sulla vera conoscenza di noi stessi, che implica il rispetto per le nostre abilità divine. Gabriele ci aiuta altrettanto a scoprire le nostre qualità, e dunque a manifestarle.

Il più importante dono che Gabriele ci offre è quello di aiutarci a diventare più forti e di renderci più coscienti del fatto che tutti noi contribuiamo a risvegliare l’umanità alla spiritualità, manifestandoci così come siamo veramente. Egli ci aiuta a scoprire la verità nelle situazioni in cui esiste un conflitto tra ciò che sappiamo essere corretto e ciò che è rappresentato come verità. Ci aiuta a scoprire ciò che è reale in ogni situazione nella quale è necessario appellarci al nostro intuito. Gabriele illumina la via per la verità che c’è nei nostri cuori, e ci aiuta a scoprire qual è la via, più adatta a noi, che dobbiamo seguire.

L’Arcangelo Gabriele è l’annunciatore dei misteri divini. Nella lingua ebraica, Gabriele significa: “Dio è la mia forza”. Egli è l’angelo della Buona Novella, della Resurrezione, della compassione, della punizione divina, della morte e della rivelazione divina. E’ altrettanto considerato il governatore del Paradiso. Egli è menzionato spesso nella Bibbia, e ogni volta come un messaggero che porta notizie importanti.

E’ presente nelle visioni di Daniele riguardo il ritorno degli ebrei dalla cattività, al quale ha rivelato anche il futuro del popolo. E’ stato sempre lui ad annunciare a Zaccaria la nascita di San Giovanni Battista, e a Joachino e ad Anna la nascita della Vergine Maria. Egli è l’annunciatore della venuta del Messia sulla Terra. Gabriele ha annunciato alla Vergine Maria che avrebbe partorito Gesù ed è apparso in sogno a Giuseppe per chiarirgli la situazione.

Nel quadro della tradizione cristiana, l’Arcangelo Gabriele è considerato anche l’angelo custode di Gesù Cristo nel periodo della Sua incarnazione sulla Terra. Egli è l’angelo che è apparso a Gesù nel giardino del Getsemani, per sostenerlo nel terribile momento in cui era consapevole del Calvario che sarebbe avvenuto. E’ stato sempre lui a rimuovere la pietra tombale di Gesù nel momento della resurrezione, e a parlare alle donne che erano venute a ungere il corpo di Gesù. Il testo biblico ci dice che, entrando nella tomba, le donne videro un giovane seduto sul lato destro, vestito di bianco. E, poiché si spaventarono, Gabriele disse loro: “Non temete! Cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso? E’ risorto!”

I simboli ai quali Egli è associato sono: un giglio, una tromba, una pergamena, uno scettro, e a volte un ramoscello d’ulivo.

A parte il momento della Buona Novella, l’Arcangelo Gabriele appare molte volte davanti alla Vergine Maria. Quando Lei si trovava nel tempio, Dio mandava l’Arcangelo Gabriele a portarle lo spirito dal cielo e ad insegnarle a leggere. Anche il sacerdote, quando entrava nel luogo sacro, vedeva l’Arcangelo che parlava con Maria e si stupiva.

E’ stato sempre lui ad annunciare alla Vergine quando avrebbe raggiunto il suo amatissimo figlio: mentre Maria pregava, piangendo per la nostalgia dell’eternità, ecco che le apparve un essere molto caro, l’Arcangelo Gabriele. Teneva in mano un ramoscello di datteri e le disse: “Preparati, perché fra tre giorni Tuo Figlio, Nostro Signore, verrà a portato in cielo.

Nella tradizione islamica, Gabriele è considerato lo spirito divino della verità, sotto la protezione del quale è nato l’Islam. Il profeta Maometto afferma che l’Arcangelo Gabriele, colui che ha 140 paia di ali, gli ha dettato il Corano, verso dopo verso. Il profeta considerava Gabriele il suo angelo protettore e ispiratore, che lo ha aiutato, allo stesso tempo, a realizzare diversi miracoli.

L’Arcangelo Gabriele è un angelo dei doni, dell’intuizione, della chiaroveggenza e dei viaggi astrali. La sua missione legata all’umanità è principalmente quella di selezionare le anime del Paradiso per l’incarnazione e informarle su ciò che devono sapere sulla Terra. Egli rischiara la vita e la luce negli aspetti non chiari della vita e facilita la comunicazione tra le persone.

Egli ci aiuta a coltivare la verità nella nostra vita, a rispettare la nostra individualità, ad ascoltare l’intuizione e la nostra voce interiore. Tutte le religioni glorificano Gabriele come messaggero divino del Creatore. Instancabile, Egli diffonde la parola di Dio a coloro che hanno ritrovato interiormente la strada verso di Lui. Con l’aiuto dell’Arcangelo Gabriele possiamo scoprire il potenziale del nostro corpo fisico e della nostra realtà individuale. Egli ci aiuta ad avere fiducia nelle nostre forze e ad utilizzarle per arrivare a Dio. La sua più importante missione è quella di aiutarci a coltivare la forza e la convinzione, cosicché, a nostra volta, possiamo diventare per gli altri i portatori del messaggio divino.

L’Arcangelo Gabriele sostiene la capacità dell’uomo di scoprire la bellezza che c’è dentro di lui e di sentire pienamente la gioia in tutti gli aspetti della vita. Egli ci accompagna sulla nostra strada verso la Luce e ci ricompensa con i suoi doni ogniqualvolta, con aspirazione, sforzo e perseveranza, saliamo ancora un gradino sulla scala dell’evoluzione.

Ecco, di seguito, due interventi spettacolari dell’Arcangelo Gabriele nella vita di alcuni esseri pieni di purezza e aspirazione. Fra’ Giacomo da Corona era un novizio, quando si propose di recitare, prima di ogni pasto, una preghiera molto bella rivolta alla Vergine Maria. Un giorno, prima di entrare nella sala mensa, si rese improvvisamente conto di non aver detto la preghiera. Chiese rispettosamente al padre guardiano il permesso di ritirarsi nella cappella per adempiere al suo impegno. Il superiore acconsentì, ma l’assenza del novizio si prolungò eccessivamente, cosicché mandò un altro frate a chiamarlo. E poiché neanche quest’ultimo tornava, il padre mandò un secondo frate, poi un terzo. Contrariato dal fatto che nessuno di loro tornava, il padre decise di andare personalmente per svelare il mistero. Una volta entrato nella cappella, vide tutti e tre i frati in estasi mentre contemplavano l’Arcangelo Gabriele, il quale raccoglieva rose e gigli che uscivano dalla bocca del novizio che recitava la preghiera. Dopo aver fatto con questi fiori una corona legata con un filo d’oro, l’Arcangelo Gabriele la depose sulla statua della Vergine Maria.

Padre Lamy aveva una particolare devozione per gli angeli, e godeva molte volte della presenza e del sostegno del suo angelo custode e dell’Arcangelo Gabriele. Mentre ritornava a casa, camminando quasi a occhi chiusi perché i raggi del sole lo accecavano e lo disturbavano, padre Lamy si trovò bruscamente davanti ad un ciclista che veniva verso di lui a tutta velocità. Quando mancava solo un metro all’impatto violento, apparve l’Arcangelo Gabriele che sollevò il ciclista con tutta la bici e lo poggiò poi sul margine della strada, in modo che il padre potesse proseguire tranquillamente il suo viaggio.