Siamo costantemente bombardati da stimoli che sono parte integrante del nostro stile di vita. Il nostro vissuto è formato dal cibo che mangiamo, dall’aria che respiriamo, dalle cose che vediamo, sentiamo, ascoltiamo e tocchiamo e tutto questo influenza e forma profondamente il nostro vissuto interiore. Siamo quello che mangiamo – letteralmente. La mente è costruita dalle parti più sottili della nostra dieta ed il corpo dal resto. Una mente tranquilla e direzionata è necessaria per poter raggiungere l’obiettivo della propria vita, per trovare contentezza e perfezione.

La mente è condizionata profondamente dal corpo. Perciò si suggerisce che prima si equilibri il corpo fisico per poi poter raggiungere uno stato mentale ordinato e sereno. La dieta ha un ruolo importante in questo processo.’ (Swami Vishnu-Devananda)Questo ricettario vuol essere un’introduzione ad una dieta più consapevole. Prima di parlare della dieta vera e propria è utile far presente che, nel pensiero yogico, la materia è influenzata da tre tipi di energia: sattva – leggerezza e purezza che rende la mente stabile, ordinata ed ottimista; tamas – pesantezza ed inerzia che rende la mente stanca e pessimista; rajas – dinamismo impulsivo e separazione che divide e dissipa le energie mentali e fisiche. Gli alimenti condizionano il corpo creando una tipologia prevalente di energia. Comunque il buon senso è assolutamente necessario per orientarsi.

Non si possono sempre evitare i cibi non sattvici e persino i cibi considerati sattvici possono diventare rajasici o tamasici se cotti male o mangiati di fretta. Si può integrare una dieta prevalentemente sattvica con cibi che fanno parte della nostra cultura culinaria e che ci danno piacere, ma considerati non sattvici: è importante però farlo con minore frequenza e quantità, senza cioè privilegiarli.

Un cibo tamasico o rajasico non è necessariamente un male in sé. Non va privilegiata nella dieta ma introdotto con consapevolezza. È confortante sapere che molti piatti nostrani sono eccellenti, se mangiati al momento giusto della giornata. La dieta yogica è vegetariana per più motivi ma non è semplice seguire una dieta propria in una famiglia che non condivide gli stessi principi di fondo ed in ogni caso qualsiasi cambiamento va raggiunto gradualmente e con dolcezza.Una dieta yogica è sattvica cioè basata su cibo che dona vitalità, purezza, forza, salute, gioia e buon umore; che è nutriente, sostanzioso e piacevole; che rende la mente pura e calma e genera equanimità, capacità e tendenze pacifiche; che dà la massima energia, incrementa la forza e resistenza ed aiuta ad eliminare la fatica fisica e mentale. Il desiderio di una dieta sattvica nasce spontaneamente da una pratica che dona tranquillità, equilibrio ed orientamento. Una dieta adeguata fornisce calorie a sufficienza, vitamine e minerali per stimolare la produzione di ormoni particolari ed evita di incorrere in malattie debilitanti.

L’acqua è una componente importante che costituisce circa 70 per cento del peso corporeo. Ne perdiamo molta attraverso il sudore, la respirazione, l’evacuazione dei rifiuti dal corpo. L’acqua pulisce i tessuti, e dissolve e distribuisce il cibo. È necessaria per la digestione e rimuove le impurità.

Cibi sattvici:
I cibi considerati sattvici sono quelli più freschi e naturali, privi di conservanti o di aggiunte artificiali. Vanno serviti crudi o con una minima cottura a vapore o in tegame. Sono cibi ricchi di fibre, richiedono masticazione che favorisce i processi di digestione ed eliminazione.

I carboidrati:

Mais, orzo, grano, riso integrale o semi-integrale (comunque non processato), avena, miglio e quinoa.
Pane integrale o semi-integrale.

Proteine:
Legumi, frutta secca e semi. Una buona dieta vegetariana richiede un misto di alimenti proteici per assicurare l’assunzione degli aminoacidi necessari. Latte, burro, formaggio e yogurt fanno parte della dieta tradizionale yogica. I prodotti vanno cercati possibilmente più freschi possibile e biologici in quanto gli animali subiscono meno abusi, soprattutto per quanto riguarda l’aggiunta di ormoni ed antibiotici nella loro dieta. In ogni caso l’assunzione di troppo latte o prodotti derivanti causa un incremento del muco che è fastidioso ed impedisce una respirazione corretta.

La frutta:

Frutta sia fresca che secca è considerata di importanza fondamentale. Ha proprietà alcaline che rendono il sangue puro. Ha delle proprietà vitalizzanti quali sono i minerali, le vitamine ed le fibre.

Le verdure:
Le verdure vanno servite crude o poco cotte in grande varietà, sia foglie, che tuberi, radici e verdure con semi.

Dolcificanti naturali:
Miele, melassa, sciroppo d’acero, succo di mela concentrato, zucchero di canna non processato.

Cibi rajasici:
I cibi considerati rajasici sono amari, agri, salati, eccessivamente piccanti e secchi.

Se tali alimenti vengono privilegiati nella dieta creano eccitazione e desiderio di continuo movimento causando stress mentale e fisico. Il corpo perde la sua stabilità e di riflesso anche la mente.

Cipolle, aglio, ravanelli, caffè, tè, tabacco, tutti i cibi molto salati e spezzati, cibi precotti e con conservanti e coloranti; qualsiasi cibo anche ‘sattvico’ mangiato in fretta; zucchero raffinato, bevande gassose, salse molto piccanti.

Condimenti e spezie piccanti irritano la mucosa delle membrane dell’ intestino. I cibi rajasici creano un eccesso di individualismo ovvero separazione dell’individuo dall’altro; accentuano il lavoro della mente in modo irrequieto; creano terreno fertile per la concupiscenza, rabbia, desiderio di possesso, egoismo e violenza.

Cibi tamasici:

Alcuni cibi sono considerati tamasici cioè vecchi, immaturi, senza gusto, putridi ed ammuffiti. Se tale cibo viene privilegiato rende la persona pesante, inerte e pigra e toglie all’individuo la capacità di sostenere degli ideali, una direzione e motivazione. Accentua la tendenza verso malattie croniche e favorisce la depressione. La mente diventa pesante, arrabbiata e coltiva pensieri impuri.

La carne, pesce, uova, funghi, aceto, qualsiasi intossicante, alcol, marijuana ed oppio hanno una natura tamasica. Cibi che hanno fermentato, sono stati bruciati, fritti o riscaldati. Cibi cotti male o che contengono conservanti. Cibi in scatola, processati o precotti.

Organizzazione del cibo nella giornata

È molto importante organizzare bene il cibo nella giornata. Una prima colazione completa di frutta variata, cereali, latte (anche di soia), frutta secca, yogurt e biscotti con cereali dà l’energia necessaria per iniziare bene la giornata ed anche una forte idratazione indiretta.

Mangiare frutta come banane a metà mattinata quando lo stomaco è libero evita fermentazioni fastidiose nell’ intestino.

Il cibo di mezzo giorno deve essere ricco di carboidrati che vanno evitati la sera. Perciò un bel piatto di pasta con verdure è un pasto eccellente.

La sera verdure cotte e cibi proteici vanno serviti evitando assolutamente i carboidrati che, se ingeriti e in mancanza di movimento, producono un aumento della glicemia che si trasforma in grasso.

L’associazione dei cibi

La corretta associazione dei cibi è un altro elemento che favorisce salute e un’efficace assimilazione ed eliminazione. Una giusta distribuzione nella giornata degli alimenti è già una buona base per un’associazione util

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